CODING – La Lingua del Futuro

Programmiamo per il domani: ragazzi, è l’ora del coding

 

Questo articolo è stato pubblicato il 30 Gennaio 2019 sul secondo più letto quotidiano italiano “La Repubblica”. E’ una rilevazione  sull’importanza di apprendere a programmare – “per non rimanere indietro”.

L’articolo definisce il coding come ‘l’arte di dare istruzioni a computer e smartphones’ e rimanda ai seguenti 6 punti:

  1. Cos’è il coding
  2. erché il coding è importante
  3. Cos’è un codice
  4. Perché insegnare il coding ai bambini
  5. Dal coding al metodo
  6. I linguaggi di programmazione adatti ai bambini

L’indagine, poi, sottolinea il fatto che l’Italia si piazza solo 25esima (su un totale di 28) nella digitalizzazione dell’economia e della società.

Comunque c’è spazio per qualche buona notizia: secondo la fonte CODE.org, l’Italia si piazza al primo posto per numero di eventi per manifestazioni legate al coding (30,326) pro capite, e raggiunge il secondo posto dietro gli Stati Uniti se si considera il numero totali degli eventi. Inoltre, l’Italia è secondo posto ancora dietro gli Stati Uniti per numero di eventi organizzati nelle scuole (18,508).

 

Di seguito, lo schema generale con le cifre riportate dall’articolo.

L’Italia digitale in EuropaL’Italia e il coding
25° posto su 28 nella digitalizzazione dell’economie e della società30.326     gli eventi per manifestazioni legate al Coding pro capite. E’ al primo posto
1,3% la percentuale di laureati in discipline scientifiche, tecnologiche e matemache (Stem), rispetto alla popolazione in età 20-29 anniper numero di eventi totali, dopo gli Stati Uniti

 

18° posto su 28 per i servizi pubblici digitali18,508 eventi, per manifestazioni organizzate nelle scuole. E’ al secondo posto dopo gli Stati Uniti
44% degli italiani è in possesso di competenze digitali di base, 25esima posizione su 28

 

40% L’ora del codice: è l’iniziativa del Mini-stero dell’Istruzione lanciata nel 2014 per corsi di programmazione dedicati a studenti e professori. L’obiettivo oggi È coinvolgere il 40% delle scuole prima-rie.